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	<title>rom &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/rom/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rom"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 10:48:49 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Rom, dai campi abusivi alla strada: "bambini violentati dalla politica"]]></title>
<link>http://mauriziomequio.wordpress.com/?p=252</link>
<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 09:10:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauriziomequio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione
Milano e Roma: a sgomberi e impronte non seguono le re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Milano e Roma: a sgomberi e impronte non seguono le reiscrizioni dei bimbi rom e sinti nelle scuole</em></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.unicef.it/flex/images/D.54d91069db19081b85d9/rapporto_2007_bambiniROM_1.jpg" alt="" width="235" height="161" />Si avvicina il primo giorno di scuola, ma non per tutti. La politica delle impronte digitali e degli sgomberi ha prodotto la sua prima vittima: la scolarizzazione dei bambini e delle bambine rom. A denunciarlo le associazioni e gli operatori del settore sociale di Lazio e Lombardia. Regioni che da sole ospitano il 34,2% degli iscritti dello scorso anno. Giorgio Bezzecchi, vicepresidente di Opera Nomadi, afferma: «Il procurato allarme di questa estate ha creato solo nuovo disagio sociale». «Chi è stato costretto a lasciare le proprie abitazioni - spiega Bezzecchi - o per paura, o perché sgomberato, ha perso tutti i suoi punti di riferimento. A Milano ci sono 5200 tra rom e sinti, di questi solo 1200 vivono negli 11 campi comunali. Il 50% è italiano, ma, cosa più importante, quasi la metà ha meno di 14 anni. Attenzione, parlare di rom e sinti significa sempre parlare di bambini. Purtroppo qualcuno se lo è dimenticato». Le famiglie che hanno lasciato le loro abitazioni sarebbero rimaste nel capoluogo lombardo, «qualcuna è momentaneamente ferma nell'interland», ma avranno bisogno di tanto tempo prima di trovare una loro stabilità.<br />
«I danni di certe iniziative politiche - continua il vicepresidente di Opera Nomadi - si moltipicano nelle fasce deboli e hanno degli effetti inimmaginabili. Sono stati interventi che riflettono quelli fascisti del 1941. Non è errato affermare che i problemi psicologici che ne derivano possano essere paragonati a quelli prodotti dai censimenti e dagli internamenti di un tempo». Gli sgomberi a Milano sarebbero continui, quotidiani e le conseguenze prevedibili. Valerio Pedroni, un operatore sociale, ha raccontato a Redattore Sociale : «L'associazione dei Padri Somaschi ha seguito diversi campi abusivi, compreso quello della Bovisa, evacuato lo scorso 1° aprile. Fino alla primavera vi avevamo raccolto una trentina di preiscrizioni. Ora le situazioni monitorate sono 12, e solamente 5 o 6 corrispondono a ragazzi che lo scorso anno hanno frequentato». L'associazione Nocetum aveva seguito i bambini del campo di via San Dionigi, sgomberato un anno fa e conferma: «Adesso sono quasi irreperibili. Per loro il prossimo anno scolastico resta un punto interrogativo». Stessa storia a Roma, dove un assistente sociale del V municipio spiega: «In situazioni di difficoltà non si sa nemmeno come muoversi. Un po' perché alcuni rom non conoscono la lingua o gli sportelli a cui rivolgersi, un po' perché non sempre le scuole son ben disposte nei loro confronti. Queste avrebbero il dovere di accettarli, ma in alcuni casi pongono il problema delle vaccinazioni e li rifiutano. E' ovvio che i bambini siano vaccinati, ma non avendo i documenti, non possono dimostrarlo». E continua: «I mediatori interculturali ci sono, ma hanno un costo che non sempre può essere supportato. Da parte loro, le strutture scolastiche sono impreparate a assorbire venti nuovi iscritti da un giorno all'altro e i genitori continuano a lamentarsi del fatto che questi siano più grandi dei loro figli». Sergio Giovagnoli dell'Arci precisa: «Occorre fare una distinzione netta tra scolarizzazione nei campi attrezzati e in quelli abusivi. Nei primi continuerà, nei secondi la situazione è notevolmente peggiorata». Dello stesso avviso Paolo Ciani della Comunità di S.Egidio: «I dati sulla scolarizzazione del ministero fanno riferimento ai bambini "regolari". Ma è nei campi non autorizzati che permangono i problemi di interruzione. In questi casi sono le famiglie a iscrivere i bambini e non li dichiarano come rom». I dati ufficiali parlano di 12.342 bambini rom iscritti nelle scuole italiane lo scorso anno. Secondo le audizioni del gruppo di lavoro che sta stendendo il Piano nazionale infanzia 2008/2009, in Italia «ci sono 35mila rom tra i 6 ei 14 anni e 70mila under 18». La maggior parte degli alunni frequenta la scuola primaria, si dimezza alla scuola secondaria e solo in 300 si iscrivono alla scuola secondaria di secondo grado. «Le medie son più impegnative - spiega Ciani -. E' l'età dell'adolescenza ed è qui che i ragazzi si tirano indietro. Occorrerebbero delle borse di studio, invece la realtà vuole che a metà anno ancora non siano arrivati i libri di testo». Il presidente della Federazione rom e sinti, Nazareno Guarnieri è deciso: «Sì, c'è un forte rischio che le iscrizioni diminuiscano. Non si possono fare numeri precisi. Alemanno aveva parlato di 5500 rom seguiti in città. Calcolando gli abusivi alcuni hanno parlato di 12mila persone: molte di queste sono bambini. Gli sgomberi portano la gente per la strada senza alcun progetto di vita. E' difficile integrarsi, lo è anche per gli italiani, basta pensare a ciò che è accaduto con la comunità di Campo Boario. Come spiegare ai nostri figli la storia delle impronte e della schedatura? Si respira violenza e non accettazione, sono preoccupato. Non c'è un progetto serio di integrazione che colleghi scuola, sanità e lavoro. Questo governo ha reso i rom dei capri espiatori di tutto quello che non va. Il risultato? I bambini rom e sinti sono stati violentati dalla politica». La Federazione aveva proposto un progetto per il primo giorno di scuola: «Avremmo voluto far riunire i ragazzi in una struttura con il sindaco o un assessore che gli desse il benvenuto scolastico, che gli dicesse: "La scuola è anche per voi". Abbiamo incontrato 1000 difficoltà di ordine economico e politico, probabilmente non se ne farà più niente. Ma la Gelmini dove è?»</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Free Virtual CD-ROM Emulator, Alcohol 120% and Daemon Tools ...]]></title>
<link>http://virtualjiden.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 02:31:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>virtualjiden</dc:creator>
<guid>http://virtualjiden.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[Undeniably Alcohol 120% and Daemon Tools are both equally popular among user of virtual CD-Rom featu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Undeniably Alcohol 120% and Daemon Tools are both equally popular among user of virtual CD-Rom feature, if you happen to have absolutely no idea what is a virtual CD-Rom, basically what these  software does is to allow users to mount ISO ...<br>www.geckoandfly.com</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indulgz Wedding]]></title>
<link>http://ourweddingmatters.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 02:29:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>cccookiesncream</dc:creator>
<guid>http://ourweddingmatters.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[Heard lotsa feedbacks from forums and blogs commenting on Indulgz&#8217;s nice ambience and good foo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Heard lotsa feedbacks from forums and blogs commenting on Indulgz's nice ambience and good food.</p>
<p>I just replied to their email to get more information.<br />
This is their email   <a href="mailto:weddings@indulgz.com"> weddings@indulgz.com</a>. Interested, drop them a line, they seem really helpful. And I heard they have got real good wedding planners/coordinators.<span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p>Though tentatively we are planning for next year September, it seems like still sometime away but we are starting to source for our ideal venue. 1 year seems like alot but yet little. Not too early to source for an ideal venue I guess.<br />
Our main headache now is actually the guests loh. Looking for a venue which can house more than 80 at a reasonable pricing. Cuz we foresee alot of unexpected last minute guests turning up, therefore we need our wedding venue to be flexible.</p>
<p>Despite us already have our love nest and now we are sourcing for our ideal ROM venue and stuffs I'm still waiting for a proposal from FH. Hee. I know some might think it's pointless since the marriage is already confirmed.<br />
However it's a one in a lifetime thing, I definitely want a proposal and FH knows about that. He's working on it. =) He never fails to disappoints me. Always giving me lotsa love and surprises.</p>
<p>Anyone has got experience with Indulgz Weddings or photos to share?<br />
PM me =)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italombia]]></title>
<link>http://ilsarcotrafficante.wordpress.com/?p=580</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 15:26:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilsarcotrafficante</dc:creator>
<guid>http://ilsarcotrafficante.wordpress.com/?p=580</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;L&#8217;Italia non sarà la Colombia, ma inzia ad assomigliargli&#8221; (da Economist, 7 ago]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://ilsarcotrafficante.files.wordpress.com/2008/08/untitled.gif"><img class="size-full wp-image-582 aligncenter" src="http://ilsarcotrafficante.wordpress.com/files/2008/08/untitled.gif" alt="" width="236" height="332" /></a></p>
<p>"<strong>L'Italia non sarà la Colombia, ma inzia ad assomigliargli</strong>" (da <a href="http://www.economist.com/world/europe/displaystory.cfm?story_id=11893683" target="_blank">Economist, 7 ago 2008</a>).</p>
<p>E' il tanto odiato Economist a parlare in questi termini del nostro paese; e non si riferisce - come molti penseranno - all'emergenza rifiuti. Si parla del <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/pacchetto_sicurezza/decreto_sicurezza.pdf" target="_blank">decreto sicurezza </a>del <strong>Governo Veltrusconi</strong>, che ha portato i soldati tra le città.</p>
<p>"<strong>Un atto puramente simbolico</strong>,<strong> perchè i soldati non possono nè arrestare nè sono addestrati per attività di polizia</strong>" - ha dichiarato il generale Mario Buscemi al giornale inglese.</p>
<p>"<strong>Ci sono meno assassini in Italia che in Francia, Belgio o Inghilterra; è più facile essere uccisi a Brussels che a Roma. Perchè quest'aria di emergenza nazionale</strong>?"</p>
<p>Ed infine la stoccata finale:</p>
<p>"<strong>Perchè il governo si mostra così duro nei confronti della criminalità e così indulgente con la corruzione?</strong> Tra le prime disposizioni di Berlusconi, c'è stata la cancellazione della commissione parlamentare sulla corruzione e una legge che lo libera da ogni tipo di processo"</p>
<p>Già, chissà perchè.</p>
<p>E non mi si venga a dire che l'Economist è sempre stato contro Berlusconi; basti guardare <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/08/brunetta-economist.shtml?uuid=38a2e342-74f1-11dd-975f-265d55d464a7&#38;type=Libero" target="_blank">ques'articolo</a> dove lo stesso giornale tesse le lodi del ministro Brunetta.</p>
<p>Insomma, bastone e carota. <strong>Minchia! So diventati fascisti questi dell'Economist!</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Germanen in der politischen Theorie]]></title>
<link>http://altesitte.wordpress.com/?p=153</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 12:09:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>langerheide</dc:creator>
<guid>http://altesitte.wordpress.com/?p=153</guid>
<description><![CDATA[&#8220;&#8230; sie geht historisch folglich immer und überall voraus und setzte sich bisweilen gege]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>"... sie geht historisch folglich immer und überall voraus und setzte sich bisweilen gegen diese sogar erfolgreich zur Wehr. Beispielsweise konnten die Germanen ihre tradierte Stammeskultur gegen das imperiale, selbst bereits staatlich organisierte, Rom bis zu dessen Ende verteidigen und letzteres sogar mehrfach überrennen, bevor beide zusammen im Mittelalter in die dann allerdings gesamtstaatliche Struktur des Heiligen römischen Reiches deutscher Nation überführt wurden. ..."</em><!--more--></p>
<p>Obigen Text fand ich in einer Neuigkeiten-Suchmaschine, als ich nach dem Stichwort "Germanen" suchte.</p>
<p>Es passiert nicht gerade selten, daß sich dieses Stichwort in oft ellenlangen Texten findet, deren Inhalt mit den Themen dieses Blogs selten etwas zu tun hat. Doch gewöhnlich werden unsere fernen Ahnen dann auch wirklich nur als Stichwort erwähnt oder tauchen in einem kurzen Nebensatz auf.</p>
<p>Der Artikel "<a title="Artikel von ef-magazin.de in neuem Fenster" href="http://ef-magazin.de/2008/08/27/600-staatliche-dreifaltigkeit--macht-volk-land" target="_blank">Staatliche Dreifaltigkeit: Macht, Volk, Land</a>" aus der ultraliberalen Zeitschrift "eigentümlich frei" stellt da, wie man oben lesen kann, eine rühmliche Ausnahme dar und deswegen erwähne ich ihn hier.</p>
<p>Nein, ich behaupte nicht, daß ich den Artikel verstanden habe, ich verlinke ihn hier nur, weil er die Germanen als Beispiel bringt und das auch noch vergleichsweise ausführlich.</p>
<p><strong>PS</strong>: Na gut, ich packe noch einen Artikel zu einem völlig anderen Thema aus einer anderen Quelle dazu, damit auch wirklich jeder rafft, daß es nicht um die Artikel, sondern um die Germanen in den Artikeln geht.</p>
<p>Am 10. August erschien in "Die Jüdische" der Artikel "<a title="Artikel von juedische.at in neuem Fenster" href="http://www.juedische.at/TCgi/_v2/TCgi.cgi?target=home&#38;Param_Kat=3&#38;Param_RB=31&#38;Param_Red=10261" target="_blank">Der ewige Antisemitismus</a>", in dem die Germanen ganz zum Schluss auch als Beispiel herangezogen werden, allerdings nicht für Antisemitismus, sondern für die Unausweichlichkeit des Schicksals.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ROM Matters *Venues* ]]></title>
<link>http://ourweddingmatters.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 08:01:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>cccookiesncream</dc:creator>
<guid>http://ourweddingmatters.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Recently we have been bursting our head and killing all our brain cells on the perfect rom venue wit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Recently we have been bursting our head and killing all our brain cells on the perfect rom venue with reasonable packages.</p>
<p>There's like so many factors to consider:</p>
<ol>
<li>Who to invite? - <em>Normally ROM is more of a small cosy function, with close friends and relatives. Cuz there will still be a customary coming along. Unless the couple is not intending for a banquet, they might want their ROM to be a lavish event. However for us, even if we are only planning for a small cosy event, but the headcount turns out to be quite abit too.</em></li>
<li>Where? <em>- There's like so many locations out there, you will be spoilt for choices. But I think a budget should be planned out first before you start sourcing. So at least you know what are your options. Talking about this, I have many many quotations for different venues, hotels, parks, museums etc... Do let me know if you need any quotes. I think I will have them. Haha. Been driving myself mad these 2 days requesting for quotes. However, take note that the quotes are only for 08, there will be an increase in prices for 09.</em></li>
</ol>
<p>So far, this 2 are the biggest, main concerns.<br />
I believe there will be more to come.</p>
<p>And I sorta feel like settling for a super big chalet or resort. Like the Fairy Point 7 that I keep seeing in forums. Than I can actually invite as many people as I want, and not be worried about no. of pax blah blah.</p>
<p>But I dunno. Chalet is not my ideal venue.<br />
Any suggestions?</p>
<p>Any couples who happen to  be reading this, please share your ROM Pics and experience</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Schule für Italienisch in Rom und Italienische Filme]]></title>
<link>http://ciaoitalia.wordpress.com/?p=164</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 06:14:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ciao Italia</dc:creator>
<guid>http://ciaoitalia.wordpress.com/?p=164</guid>
<description><![CDATA[Italienisch-Sprachschule in Italien 
Die Sprachschule Ciao Italia hat sich darauf spezialisiert, die]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span class="Stile6"><strong>Italienisch-Sprachschule in Italien </strong><br />
Die Sprachschule Ciao Italia hat sich darauf spezialisiert, die italienische Sprache zu vermitteln. </span></p>
<p><strong>Ciao Italia</strong> organisiert und ermöglicht eine Vielfalt an kulturellen und sozialen Freizeitbeschäftigungen und verhilft dadurch zu einem netten und beeindruckenden Aufenthalt in Rom.</p></blockquote>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-27" src="http://ciaoitalia.wordpress.com/files/2008/01/locandina02.jpg" alt="" width="180" height="257" /></p>
<p><span style="color:#000000;"><em>Bibliothek und Videothek der Schule</em><br />
</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Die Studenten dürfen gerne Bücher aus unserer Bibliothek zu Hilfe nehmen und ausleihen. Die Filme auf Video oder DvD (mit italienischen Untertiteln) können jeden Nachmittag in der Schule angesehen werden (Weitere Informationen erfrage bitte in unserem Sekretariat).</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Mittwoch, 27. August,  ein Lehrer wird "Manuale d'Amore" </span><span style="color:#000000;">für Studenten einführen.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Regie: Giovanni Veronesi</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Jahr der Produktion: 2005</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><br />
Buona visione!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Turisti aggrediti,convalidato fermo]]></title>
<link>http://tvpolitica.wordpress.com/?p=439</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 00:27:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>rickisl</dc:creator>
<guid>http://tvpolitica.wordpress.com/?p=439</guid>
<description><![CDATA[
Restano in cella Andrej Vasile e Paul Petre, i romeni accusati dell&#8217;aggressione dei due turis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/312.$plit/C_0_articolo_425223_immagine.jpg" alt="" /></p>
<p>Restano in cella Andrej Vasile e Paul Petre, i romeni accusati dell'aggressione dei due turisti olandesi avvenuta nei giorni scorsi sulla via Portuense a Roma. Lo ha deciso il gip Luciano Imperiali che ha convalidato il fermo dei due stranieri, accusati di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e lesioni. "Il gip - ha detto il pubblico ministero Carlo Luberti - ha avallato tutto l'impianto accusatorio".</p>
<p> </p>
<p>Intanto si appende che solo uno dei pastori romeni si sarebbe pentito. Lo ha detto il loro difensore, Gianluca Filici, uscendo dal carcere di Regina Coeli, dopo la convalida dei fermi. A pentirsi è stato Andrej Vasile, 20 anni, mentre il connazionale Paul Petre, 32 anni, avrebbe negato sia di aver partecipato al raid, sia la violenza sessuale ai danni della donna. Vasile, secondo quanto si è appreso, ha ammesso gli addebiti chiamando in causa lo stesso Petre.</p>
<p>In particolare, riporta l'Ansa, di aver trascorso la serata di venerdì con il suo amico a bere e di aver deciso l'aggressione alla coppia per rapinarli e violentare la turista. ''Io tenevo bloccato il marito - avrebbe dichiarato Vasile - mentre Paul violentava la signora, successivamente è toccato a me''. Petre, come detto, ha invece negato la circostanza sostenendo che avrebbe avuto l'intenzione di stuprare, ma che si sarebbe fermato poiché la signora olandese avrebbe riferito di essere un uomo.</p>
<p>Una versione, quest'ultima ritenuta contraddittoria e non credibile dagli inquirenti, tanto che il gip ha comunque emesso l'ordinanza di custodia cautelare anche per il maggiore dei due romeni.</p>
<p><strong>Alemanno: "Nessun perdono, sono bestie"</strong><br />
''Basta vedere quello che hanno fatto a quelle due persone per poterli considerare delle bestie''. Lo  ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante un sopralluogo a Ponte Galeria, riferendosi ai due pastori romeni che hanno violentato la turista olandese, picchiata e rapinata insieme al marito venerdì notte. ''Sono bestie che non meritano perdono'', ha aggiunto il sindaco Alemanno rispondendo ad una domanda di un giornalista sul fatto che i due romeni si sarebbero pentiti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tiramisu]]></title>
<link>http://matogvin.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 21:21:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>matogvin</dc:creator>
<guid>http://matogvin.wordpress.com/?p=54</guid>
<description><![CDATA[ 
 

Denne fyldige og populære desserten er en forholdsvis ny oppfinnelse som stammer fra 1970-å]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://matogvin.wordpress.com/files/2008/08/tiramisu500x3001.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-100" src="http://matogvin.wordpress.com/files/2008/08/tiramisu500x3001.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://matogvin.wordpress.com/files/2008/08/tiramisu.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Denne fyldige og populære desserten er en forholdsvis ny oppfinnelse som stammer fra 1970-årene, men som raskt har tiltrukket seg interesse verden over. Navnet betyr “dra meg opp”, men det er ikke helt klart om det skyldes at desserten virker oppkvikkende eller at den er så nydelig at man besvimer når man smaker på den, o må dras opp av gulvet etterpå!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Til 6 personer</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">2 egg, skilt, pluss 2 ekstra eggeplommer</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">100 g</span></strong><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> sukker</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">1 ts vaniljeessens</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">500 g</span></strong><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> mascarpone (ost)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">1¾ dl sterk svart kaffe</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">1¼ dl Kahlúa, Tia Maria, rom eller brandy</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">24 fingerkjeks</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">2 ss kakaopulver</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">2 ss finrevet melkesjokolade</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">1.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Rør sammen de 4 eggeplommene med sukker og vaniljeessensi toppen av en dobbel gryte, eller i en ildfast bolle over en gryte med småkokende vann. Når blandingen er skummende og så tykk at vispen etterlater seg et spor i massen når den løftes opp, fjernes bollen fra varmen. Sett den til side til avkjøling. Rør i blandingen av og til, slik at det ikke danner seg snerk på toppen.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">2.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Når eggeblandingen er helt avkjølt, piskes mascarponen inn. Rør til alt er godt blandet. Pisk eggehvitene stive med en ren visp i en grundig rengjort bolle. Vend eggehviten inn i mascarponeblandingen med åttetallsbevegelser.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">3.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Bland kaffe og likør, rom eller brandy i en lav form. Dypp fingerkjeksene i blandingen, én om gangen. Vend dem raskt, slik de trekker til seg blandingen, men ikke faller fra hverandre. Legg kjeks i et lag i bunnen av en serveringsbolle.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">4.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Fordel omkring en tredel av mascarponeblandingen i et jevnt lag på toppen av kjeksen. Fortsett å dyppe kjeks i kaffeblandingen, og legg dem lagvis med krem i bollen. Avslutt med eet lag mascarponeblanding, og glatt til overflaten. Avkjøl minst 1 time eller la det stå helst natten over før servering.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">5.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Rett før servering siktes kakaopulver jevnt over toppen av desserten. Avslutt med et dryss revet melkesjokolade.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;">Kilde: Mat fra hele verden - Italia</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rom e Roma]]></title>
<link>http://venividiwc.wordpress.com/?p=498</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 18:08:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>venividiwc</dc:creator>
<guid>http://venividiwc.wordpress.com/?p=498</guid>
<description><![CDATA[Il sindaco di Roma Alemanno ha dichiarato oggi che il censimento non deve essere realizzato su base ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Roma Alemanno ha dichiarato oggi che il censimento non deve essere realizzato su base etnica, non deve essere limitato ai rom, ma esteso a tutti quelli che vivono ai margini della legalità. Pronto a prendere le impronte al premier???</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wie aus Barbaren Europäer wurden]]></title>
<link>http://altesitte.wordpress.com/?p=151</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 15:29:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>langerheide</dc:creator>
<guid>http://altesitte.wordpress.com/?p=151</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Zwei Ausstellungen in Bonn widmen sich der Völkerwanderung. Die Bundeskunsthalle zeigt, wie ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>"Zwei Ausstellungen in Bonn widmen sich der Völkerwanderung. Die Bundeskunsthalle zeigt, wie der Kontinent in Krieg und Chaos versank. Das Rheinische Landesmuseum verfolgt den weiten Weg der Langobarden - vom hohen Norden bis nach Italien"</em><!--more--></p>
<p>So leitet die WELT ihren gleichnamigen <a title="Artikel von welt.de in neuem Fenster" href="http://www.welt.de/wams_print/arti2366722/Wie_aus_Barbaren_Europaeer_wurden.html" target="_blank">Artikel</a> ein, ohne den ich vermutlich diese beiden Ausstellungen völlig übersehen hätte, die am Freitag in Bonn eröffnet wurden. (Freitag hatte ich aber auch wirklich etwas anderes zu tun. :)  )</p>
<p>Eine Ausstellung in der Kunst- und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland (Bundeskunsthalle) heißt "<a title="Artikel der Bundeskunsthalle in neuem Fenster" href="http://www.bundeskunsthalle.de/ausstellungen/romundbarbaren/index.htm" target="_blank">Rom und die Barbaren - Europa zur Zeit der Völkerwanderung</a>" und geht vom 22. August bis zum 7. Dezember 2008.</p>
<p>Die zweite Ausstellung ist im Rheinischen Landesmuseum Bonn, heißt "<a title="Website des Rhein. Landesmuseums in neuem Fenster" href="http://www.rlmb.lvr.de/ausstellungen/sonderausstellungen/default.htm" target="_blank">Die Langobarden - Das Ende der Völkerwanderung</a>" und ist vom 22. August 2008 bis zum 11. Januar 2009 zu besichtigen. Hierzu gibt es auch ein umfangreiches <a title="Website des Rhein. Landesmuseums in neuem Fenster" href="http://www.rlmb.lvr.de/kalender/" target="_blank">Rahmenprogramm</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Revolution of Me: Chapter 2: Business 2.0 - Continued]]></title>
<link>http://chrissaad.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 03:33:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chris Saad</dc:creator>
<guid>http://chrissaad.wordpress.com/?p=133</guid>
<description><![CDATA[As I posted earlier, I am going to be posting my book outline in parts to my blog to get feedback an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>As I <a href="../2008/07/25/2008/07/20/introducting-the-revolution-of-me/">posted earlier</a>, I am going to be posting my book outline in parts to my blog to get feedback and Ideas - please feel free to chime in!</p>
<p><em>Except from “<a href="http://revolutionofme.pbwiki.com/">Revolution of Me”</a> - A book outline by Chris Saad</em></p>
<h2>OPPORTUNITIES FOR EMPLOYERS &#38; COMPANIES</h2>
<p><a name="PERSONALBRANDS"></a></p>
<h3>PERSONAL BRANDS</h3>
<p><a name="nbsp"></a></p>
<p>These changes highlight how the container known as ‘The Corporation’ is now disintegrating into individual, personal brands.</p>
<p>As a result, staff are increasingly working from home offices, and changing jobs more frequently. This is not necessarily a bad thing for employees who are able to find positions that keep them passionate and engaged.  It is indeed ‘The Revolution of Me’ because the individual ultimately benefits.</p>
<p>It can, however, become a burden on corporations as they continually try to compete not just for market share, but for the right people and talent to fulfill their HR needs.</p>
<p>The key, in fact, is to stop considering staff as ‘Human Resources’. They are no longer commodities. The corporation needs to redefine its role from one of an all encompassing entity to a loose affiliation of individual partners who are focused on common goal.</p>
<p>Corporations need to start considering staff as partners and service providers. Staff must provide quality services to the corporation, and the corporation must have clear, reciprocal value propositions for its partners.</p>
<p>Or partners will move on… or worse.</p>
<p><a name="nbsp"></a></p>
<p><a name="CREATEPASSIONATEPARTICIPANTSTHATBECOMEEVANGELISTS"></a></p>
<h3>CREATE PASSIONATE PARTICIPANTS THAT BECOME EVANGELISTS</h3>
<p>It’s not all bad news for Corporations though, because as partners move around, they take your message with them (as well as your corporate secrets – but that’s another story).</p>
<p>If you treat your partners well and they remain passionate about your message, they become evangelists.</p>
<p>Evangelists create more evangelists – and evangelists are free PR departments. Nothing is as powerful as a personal recommendation and an impassioned rant from a friend who tells you all about a product or service they just discovered. If markets are conversations, then Evangelists keep the conversation on topic. Hopefully your topic.</p>
<p>The secret for business in an increasingly personal world is really not a secret at all. It’s a basic truth. Build a great product or service and people will pay attention. Don’t – and they won’t care or will actively resist you. As many are now starting to understand, the best form of marketing is building a great product.</p>
<p>If however, your partners don’t feel passionate about your company and its products, then you can end up with brand atrophy on a grass roots level.</p>
<p>Huge marketing budgets can only stem the tide and generate so much buzz until the increasingly efficient word-of-mouth networks reveal the truth.</p>
<p><em><a href="http://revolutionofme.pbwiki.com/">Read more on the wiki</a></em></p>
<p>Comments, ideas and contributions welcome!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[My 2nd Sister's ROM @ Park Royal Hotel]]></title>
<link>http://bsi2.wordpress.com/?p=466</link>
<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 18:10:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>b|eon</dc:creator>
<guid>http://bsi2.wordpress.com/?p=466</guid>
<description><![CDATA[Today is 20 June 2008 (Fri).
Finally, I managed to apply for a &#8216;conditioned leave&#8217; (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Today is 20 June 2008 (Fri).<br />
Finally, I managed to apply for a 'conditioned leave' ('cos I am having my ICT) for my 2nd sister, Doreen's ROM @ Park Royal Hotel (Beach Rd). At 6.30pm, my brother-in-law &#38; elder sister came to fetch my parents, nephew &#38; me to the hotel located somewhere in Beach Road.We reached Park Royal at about 7.10pm. Initially, we have some troubles searching for the venue of the ROM. It was actually held by the poolside i.e. an outdoor ROM ceremony. After much twists &#38; turns, we finally found the outdoor swimming pool.</p>
<p>At the entrance, we were greeted by my 2nd sister &#38; future brother-in-law. Needless to say, both of them are neatly &#38; nicely dressed in evening gown &#38; suit. It was about 8pm when the solemnization started. The whole process lasted about 20-30mins. After which, we then proceed on to help ourselves with the foods.</p>
<p>I didn't really do a lot of socializing over there 'cos don't really know much of my 2nd sister's friends except for 1 or 2. Anyway IMHO, the F&#38;B buffet @ Park Royal was ok only...not really that fantastic though, given that it is a high class hotel (4-5 stars). However, I personally enjoyed their pastries esp. their cheesecakes...Of ‘cos not forgetting their scrumptious lobster soup too. In term of their service quality, it was good. Empty plates were cleared in time. Their service crews were polite &#38; helpful as well. Throughout the ROM ceremony, my family &#38; I also managed to take quite a no. of photos too...haha.</p>
<p>Overall (minus away the outdoor heat), I do enjoyed the whole ROM ceremony. Can see it was planned with much efforts &#38; time. I would also like to give credits to the 2 uncles who sang &#38; performed really well tonight (though I heard both of them are hired @ a high fees...haha).</p>
<p>Last but not least, I shall hereby wishing all the best to my 2nd sister, Doreen...要幸福喔!</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-467" src="http://bsi2.wordpress.com/files/2008/08/sisters-rom.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------</p>
<p><em>P/S: This blog entry was 1st published on 02 July 2008 @ 8:25 PM. Reposted on 26 August 2008.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Memorias de sólo lectura (ROM)]]></title>
<link>http://lsbit.wordpress.com/?p=212</link>
<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 17:16:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>jayzeegp</dc:creator>
<guid>http://lsbit.wordpress.com/?p=212</guid>
<description><![CDATA[
Voy a exponer un resumen de los principales tipos de memorias de sólo lectura ROM.
Me he basado en]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://amigakit.leamancomputing.com/catalog/images/kickstart-rom-4070.jpg"><img class="alignleft" src="http://amigakit.leamancomputing.com/catalog/images/kickstart-rom-4070.jpg" alt="" width="206" height="125" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Voy a exponer un resumen de los principales tipos de memorias de sólo lectura ROM.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Me he basado en gran parte en el libro de Fco. Javier Quiles Latorre llamado Tecnologías de Circuitos Integrados digitales y editado por la unidad docente Arquitectura de Ordenadores de la UCO. Espero que os sirva.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Memorias de sólo lectura (ROM)</span></strong></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal">Sus contenidos son fijos e inalterables estableciéndose      en el momento de fabricación.</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><strong>Estructura      interna: </strong>Se puede implementar sólo con circuitos combinacionales      usando un decodificador, y varias puertas OR que constituyan un      codificador. Las conexiones entre las salidas del decodificador y las      entradas de las puertas OR son las que determinan su contenido.</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal">Dependiendo de la dirección suministrada a la      memoria, solamente se activará una de las salidas del decodificador. Esta      salida activa selecciona la palabra cuyo contenido se quiere leer, de      forma que si está conectada a una OR almacena un 1 para el bit de datos      generado por esa puerta.</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><strong>Implementación      de un codificador ROM</strong>
<ul style="margin-top:0;" type="circle">
<li class="MsoNormal">Mediante una matriz de diodos</li>
<li class="MsoNormal">Mediante una matriz de transistores</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
[caption id="" align="aligncenter" width="251" caption="Aquí podemos ver una memoria ROM que contiene la BIOS de un ordenador. La imagen está sacada de Wikipedia."]<a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3d/ROM_BIOS.jpg"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3d/ROM_BIOS.jpg" alt="Aqui podemos ver una memoria ROM que contiene la BIOS de un ordenador. La imagen está sacada de Wikipedia." width="251" height="124" /></a>[/caption]
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><strong>Clasificación      de las memorias ROM</strong>
<ul style="margin-top:0;" type="circle">
<li class="MsoNormal"><strong>ROM </strong>(programables       por máscara)<strong></strong></li>
<li class="MsoNormal"><strong>PROM </strong>(programables       por el usuario)<strong></strong>
<ul style="margin-top:0;" type="square">
<li class="MsoNormal"><strong>PROM de        fusibles</strong></li>
<li class="MsoNormal"><strong>OTPROM </strong>(PROM        programables una vez, no admiten borrado)<strong></strong></li>
<li class="MsoNormal"><strong>EPROM </strong>(PROM        borrables)<strong></strong>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><strong>UVPROM </strong>(PROM         borrables por rayos ultravioleta)<strong></strong></li>
<li class="MsoNormal"><strong>EEPROM </strong>(PROM         borrables eléctricamente)<strong></strong></li>
<li class="MsoNormal"><strong>EPROM         flash </strong>(borrables eléctricamente).</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Memorias EPROM</strong></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Erasable      Programable Read Only Memory.</span></li>
<li class="MsoNormal">Reprogramables un número elevado de veces. Para poder      programarla, antes debe borrarse su contenido, y después se establecen las      condiciones necesarias según la información que tenga que almacenar.</li>
<li class="MsoNormal">Usan un componente electrónico semiconductor basado      en un MOSFET.</li>
<li class="MsoNormal">Dependiendo del tipo de borrado
<ul style="margin-top:0;" type="circle">
<li class="MsoNormal">UVPROM</li>
<li class="MsoNormal">EEPROM</li>
<li class="MsoNormal">FLASH EPROM</li>
</ul>
</li>
</ul>
[caption id="" align="aligncenter" width="468" caption="UVPROM en la que se observa la pequeña &#34;ventana&#34; de cuarzo para que pueda entrar la luz. Sacada de http://csserver.evansville.edu/~blandfor/"]<a href="http://csserver.evansville.edu/~blandfor/EE254/2732.jpg"><img src="http://csserver.evansville.edu/~blandfor/EE254/2732.jpg" alt="//csserver.evansville.edu/~blandfor/" width="468" height="249" /></a>[/caption]
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><strong>UVPROM</strong>
<ul style="margin-top:0;" type="circle">
<li class="MsoNormal">Se programan eléctricamente</li>
<li class="MsoNormal">Se borran exponiéndolas a una radiación UV de la       longitud adecuada.</li>
<li class="MsoNormal">Encapsulado con ventana de cuarzo para dejar pasar       la luz.</li>
<li class="MsoNormal">Celdas de memoria MOSFET con puerta flotante.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:54pt;text-align:justify;">
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><strong>EEPROM</strong>
<ul style="margin-top:0;" type="circle">
<li class="MsoNormal">Electricaly Erasable PROM</li>
<li class="MsoNormal">Se puede programar dentro del propio sistema       digital.</li>
<li class="MsoNormal">Usan celdas de memoria con MOSFET de puerta       flotante modificado.</li>
</ul>
</li>
<li class="MsoNormal"><strong>FLASH EPROM</strong>
<ul style="margin-top:0;" type="circle">
<li class="MsoNormal">También llamadas memorias instantáneas o de ráfaga.</li>
<li class="MsoNormal">Objetivo: diseñar una memoria con las ventajas de       las UVPROM y EEPROM.
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal">Operaciones de borrado y programación más rápidas        (FLASH).</li>
<li class="MsoNormal">Borrado no selectivo. Permiten borrado completo        o a nivel de página.</li>
</ul>
</li>
<li class="MsoNormal">La celda de memoria está compuesta por un solo       transistor por lo que se fabrican con capacidades superiores.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alemanno show...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=250</link>
<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:02:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
<guid>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=250</guid>
<description><![CDATA[ 
E bravo Alemanno!
Impeccabile la sua dichiarazione in puro stile fascista, un cliché che conosci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>E bravo Alemanno!</p>
<p>Impeccabile la sua dichiarazione in puro <strong>stile fascista</strong>, un cliché che conosciamo bene purtroppo, secondo il quale <strong>è sempre colpa della vittima</strong>.</p>
<p>E intanto veniamo a sapere che esistono zone della capitale abbandonate da dio e dall’uomo ma sopratutto <strong>da Alemanno</strong>, zone abitate da Italiani di terza classe dove lo stupro e la rapina, la violenza e la crudeltà sono ormai ineluttabili, <strong>alla faccia della sicurezza</strong>!</p>
<p>Certo, se il sindaco e il governo sono di “centro-sinistra” succede la fine del mondo, il paese si indigna, leggi speciali, litigi col governo romeno, aggressioni a random e spedizioni punitive, molotov sui bambini e ronde contro i trans…</p>
<p>se invece al governo ci sono i <strong>Fascisti </strong>la colpa è delle donne che amano farsi stuprare, dei turisti che tentano in tutti i modi di farsi rapinare, di questi giudici sbruffoni che vanno sempre in giro senza scorta e dei bambini... la colpa è dei bambini, che passano il tempo a <strong>stuzzicare preti e pedofili e a farsi sciogliere nell’acido</strong>!!</p>
<p>Che bel paese che siamo… però alla fine i tassisti son contenti… e quindi son contento anch’io!!</p>
<p><a href='http://www.ilcannocchiale.it/?claim=CANN121518-1246' target='_blank'>il cannocchiale</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rom e Sinti nomadi virtuali       	     - SocietÃ ]]></title>
<link>http://calcioia.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 19:58:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>calcioia</dc:creator>
<guid>http://calcioia.wordpress.com/?p=33</guid>
<description><![CDATA[«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l'integrazione nei paesi d'approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade - oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme - sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l'apertura - uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» - augura a tutti buone vacanze. C'è poi il sito dell'Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant'anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rom e Sinti nomadi virtuali       	     - SocietÃ ]]></title>
<link>http://casdio.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 17:40:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>casdio</dc:creator>
<guid>http://casdio.wordpress.com/?p=34</guid>
<description><![CDATA[«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l'integrazione nei paesi d'approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade - oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme - sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l'apertura - uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» - augura a tutti buone vacanze. C'è poi il sito dell'Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant'anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Deutsche Welle Journal]]></title>
<link>http://truckonline.wordpress.com/?p=696</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 16:40:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maik</dc:creator>
<guid>http://truckonline.wordpress.com/?p=696</guid>
<description><![CDATA[Die Logistikbranche ist mittlerweile der drittgrößte Wirtschaftsbereich in Deutschland. Gründe da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Die Logistikbranche ist mittlerweile der drittgrößte Wirtschaftsbereich in Deutschland. Gründe dafür sind die Globalisierung und der zunehmend internationale Warenverkehr. Allein für dieses Jahr wird ein Wachstum von fünf Prozent erwartet.<br />
Die größte Sparte innerhalb der Logistik ist der Transport.</p>
<p>Ein Reporter von "Deutsche Welle TV" begleitete einen Lkw - Fahrer auf den Weg nach Rom. Den Beitrag seht Ihr hier:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/l7_ItbYQ7Hc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/l7_ItbYQ7Hc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rom e Sinti nomadi virtuali      ]]></title>
<link>http://ragaingle.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 13:32:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ragaingle</dc:creator>
<guid>http://ragaingle.wordpress.com/?p=59</guid>
<description><![CDATA[«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l'integrazione nei paesi d'approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade - oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme - sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l'apertura - uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» - augura a tutti buone vacanze. C'è poi il sito dell'Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant'anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198</p>
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<title><![CDATA[Rom e Sinti nomadi virtuali      ]]></title>
<link>http://annumarche.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 13:08:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>annumarche</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l'integrazione nei paesi d'approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade - oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme - sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l'apertura - uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» - augura a tutti buone vacanze. C'è poi il sito dell'Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant'anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198</p>
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<title><![CDATA[Rom e Sinti nomadi virtuali       	     - SocietÃ ]]></title>
<link>http://breveth.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 11:05:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>breveth</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l'integrazione nei paesi d'approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade - oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme - sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l'apertura - uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» - augura a tutti buone vacanze. C'è poi il sito dell'Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant'anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198</p>
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<title><![CDATA[Rom del Triboniano minacciano 26enne e le rapinano l’auto]]></title>
<link>http://softwbergo.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 10:09:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>softwbergo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Triboniano colpisce ancora. Gira e rigira, i rom del campo nomadi più grande della città non la sm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Triboniano colpisce ancora. Gira e rigira, i rom del campo nomadi più grande della città non la smettono di far parlare di sé per i loro crimini. Alla faccia del patto di legalità siglato con le associazioni del terzo settore nel gennaio 2007 e violato più volte dagli zingari. L’ultimo misfatto a firma dei rom è avvenuto ieri notte, vittima una ragazza di 26 anni. Erano le quattro del mattino, la giovane stava aspettando un’amica sotto casa, in via Gallarate. All’improvviso sono sbucati dal buio tre ragazzi, che le si sono avvicinati con fare minaccioso. Dal racconto della malcapitata, non ci sono dubbi: tutti e tre zingari. Uno di questi ha tirato fuori un coltello puntando la lama contro il volto della poveretta. Non solo minacce, il delinquente, per intimorire ulteriormente la vittima, le ha graffiato il naso con l’arma. Un taglio superficiale, ma che la giovane non dimenticherà facilmente. Poi il terzetto è entrato nella sua auto, una Renault Twingo, ed è fuggito a tutta velocità, lasciando la ragazza appiedata e terrorizzata. Dentro la vettura, il resto del bottino della rapina: un cellulare, la borsetta e 300 euro.Nonostante lo spavento, la giovane è riuscita a reagire prontamente, avvisando subito le forze dell’ordine. La polizia si è messa subito sulle tracce della Twingo. Una ricerca serrata che ha portato al rinvenimento dell’auto poco dopo. Indovinate dove? Sì, proprio in via Triboniano. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285493</p>
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<title><![CDATA[Rom e Sinti nomadi virtuali       	     - SocietÃ ]]></title>
<link>http://debac.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 10:04:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>debac</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l'integrazione nei paesi d'approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade - oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme - sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l'apertura - uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» - augura a tutti buone vacanze. C'è poi il sito dell'Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant'anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198</p>
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